Atex Zone

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ATEX ZONE

[/vc_column_text][vc_column_text]Il termine Atex (Atmosphère Explosible) identifica una abbreviazione della direttiva europea 94/9/CE relativa all’introduzione sul mercato di dispositivi, sistemi di protezione meccanici ed elettrici e componenti a prova di esplosione. Tale direttiva si riferisce ai fabbricanti di prodotti che sono destinati ad un utilizzo in aree cosiddette “a rischio di esplosione”.

Tra i prodotti cui si riferisce Atex figurano anche:

  • I dispositivi di comando
  • I dispositivi di controllo
  • I dispositivi di regolazione

Che si trovano al di fuori di ambienti a rischio di esplosione ma che, al contempo, garantiscono l’utilizzo in sicurezza di sistemi per la protezione dalle esplosioni stesse.

Gli ambienti denominati come Atex sono così suddivisi:

Materiale: gas, vapori o nubi

  • Zona 0: in essa l’atmosfera esplosiva è costituita da una miscela di aria e di sostanze infiammabili, presenti sotto forma di vapore, gasi o nebbia per un periodo continuativo.
  • Zona 1: in questo luogo è probabile la presenza occasionale di un’atmosfera esplosiva costituita da una miscela, in aria, di sostanze infiammabili intese come gasi, nebbia o vapore
  • Zona 2: in questo luogo, l’atmosfera esplosiva si costituisce a causa di una miscela di aria in sostanze infiammabili sotto forma di nebbia, gas o vapore che persiste soltanto per brevi periodi

Materiale: polveri

  • Zona 20: l’atmosfera esplosiva può generarsi sotto forma di nube di polveri combustibili presenti continuativamente, frequentemente o per lunghi periodi nell’ambiente
  • Zona 21: l’atmosfera esplosiva può generarsi sotto forma di nube di polveri combustibili che, occasionalmente, si presentano nell’aria
  • Zona 22: l’atmosfera esplosiva può presentarsi sotto forma di nube di polveri combustibili che persistano nell’aria soltanto per un breve periodo

Tra le cause più comuni di innesco delle esplosioni figurano la scintille, la presenza di fiamme o gas caldi, il surriscaldamento, l’autocombustione di polveri, le cariche elettrostatiche, le onde elettromagnetiche e le radiofrequenze.

I settori industriali cui l’Atex si riferisce includono i cantieri navali, i carburanti, l’elettronica, il settore agroalimentare, il chimico-farmaceutico, quello della verniciatura e della tecnologia laser, i poligoni di tiro, l’industria delle armi e quella cosmetica.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/4″][vc_widget_sidebar sidebar_id=”thefox_azienda”][/vc_column][/vc_row]

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