Settore Chimico

Produzione e progettazione camere bianche per settore chimico

Delta2000, cleanroom per settore chimico

Delta2000 è specializzata nella progettazione e produzione di camere bianche per il settore chimico. Il nostro staff, competente ed esperto, è consapevole del fatto che ogni azienda ha necessità uniche e pertanto si impegna a portare a termine un processo personalizzato e sempre altamente personalizzante, così da soddisfare tutti i requisiti del settore chimico.

Nell’ambito della progettazione di camere bianche per il settore chimico, diamo vita a soluzioni capaci di soddisfare i seguenti requisiti:

  • Possibilità di espansione e riconfigurazione della struttura per una massima ottimizzazione
  • Massima efficienza di filtrazione dell’aria e ventilazione nell’ambiente, per livelli di pulizia d’eccellenza
  • Design di prima qualità, materiali e tecnologie di ultima generazione e nuova concezione
  • Configurazioni completamente personalizzate
  • Soluzioni di arredamento e storage in linea con i requisiti previsti per gli accessori per cleanroom

Delta2000 è specializzata nella progettazione e produzione di camere bianche per il settore chimico. Il nostro staff, competente ed esperto, è consapevole del fatto che ogni azienda ha necessità uniche e pertanto si impegna a portare a termine un processo personalizzato e sempre altamente personalizzante, così da soddisfare tutti i requisiti del settore chimico.

Nell’ambito della progettazione di camere bianche per il settore chimico, diamo vita a soluzioni capaci di soddisfare i seguenti requisiti:

  • Possibilità di espansione e riconfigurazione della struttura per una massima ottimizzazione
  • Massima efficienza di filtrazione dell’aria e ventilazione nell’ambiente, per livelli di pulizia d’eccellenza
  • Design di prima qualità, materiali e tecnologie di ultima generazione e nuova concezione
  • Configurazioni completamente personalizzate
  • Soluzioni di arredamento e storage in linea con i requisiti previsti per gli accessori per cleanroom

Produzione

La produzione chimica in camera bianca ha necessità differenti a seconda dell’industria di applicazione. Per questa ragione, i nostri esperti danno vita a progetti personalizzati che sappiano soddisfare precisi requisiti richiesti dal cliente, quali ad esempio la visibilità, la resistenza all’aggressione di agenti chimici, il controllo statico.

La produzione chimica in camera bianca avviene per tutti quegli articoli che necessitino un ciclo produttivo completamente e costantemente monitorato. Le attività di monitoraggio di una cleanroom comprendono, tra l’altro:

  • Misurazione continua delle microparticelle presenti nell’ambiente
  • Misurazione della sovrapressione
  • Calcolo della velocità di ricambio dell’aria
  • Calcolo e monitoraggio della temperatura ambiente
  • Misurazione e stabilizzazione dell’umidità dell’aria

Attraverso questi costanti controlli è possibile garantire il confronto tra parametri nominali e valori effettivi, poiché si assiste all’immediata intercettazione di eventuali deviazioni, subito corrette con misure cautelative da parte dell’ambiente monitorato.

La produzione chimica in camera bianca avviene quindi a seguito di una regolazione assolutamente precisa delle condizioni dell’ambiente di lavoro, e da una costanza dei diversi parametri che lo caratterizzano. Questo tipo di processo permette di garantire non solo la purezza dei prodotti, ma anche la loro alta qualità e una totale assenza di contaminazione.

Produzione

La produzione chimica in camera bianca ha necessità differenti a seconda dell’industria di applicazione. Per questa ragione, i nostri esperti danno vita a progetti personalizzati che sappiano soddisfare precisi requisiti richiesti dal cliente, quali ad esempio la visibilità, la resistenza all’aggressione di agenti chimici, il controllo statico.

La produzione chimica in camera bianca avviene per tutti quegli articoli che necessitino un ciclo produttivo completamente e costantemente monitorato. Le attività di monitoraggio di una cleanroom comprendono, tra l’altro:

  • Misurazione continua delle microparticelle presenti nell’ambiente
  • Misurazione della sovrapressione
  • Calcolo della velocità di ricambio dell’aria
  • Calcolo e monitoraggio della temperatura ambiente
  • Misurazione e stabilizzazione dell’umidità dell’aria

Attraverso questi costanti controlli è possibile garantire il confronto tra parametri nominali e valori effettivi, poiché si assiste all’immediata intercettazione di eventuali deviazioni, subito corrette con misure cautelative da parte dell’ambiente monitorato.

La produzione chimica in camera bianca avviene quindi a seguito di una regolazione assolutamente precisa delle condizioni dell’ambiente di lavoro, e da una costanza dei diversi parametri che lo caratterizzano. Questo tipo di processo permette di garantire non solo la purezza dei prodotti, ma anche la loro alta qualità e una totale assenza di contaminazione.

Atex Zone

Il termine Atex (Atmosphère Explosible) identifica una abbreviazione della direttiva europea 94/9/CE relativa all’introduzione sul mercato di dispositivi, sistemi di protezione meccanici ed elettrici e componenti a prova di esplosione. Tale direttiva si riferisce ai fabbricanti di prodotti che sono destinati ad un utilizzo in aree cosiddette “a rischio di esplosione”.

Tra i prodotti cui si riferisce Atex figurano anche:

  • I dispositivi di comando
  • I dispositivi di controllo
  • I dispositivi di regolazione

Che si trovano al di fuori di ambienti a rischio di esplosione ma che, al contempo, garantiscono l’utilizzo in sicurezza di sistemi per la protezione dalle esplosioni stesse.

Gli ambienti denominati come Atex sono così suddivisi:

Materiale: gas, vapori o nubi

  • Zona 0: in essa l’atmosfera esplosiva è costituita da una miscela di aria e di sostanze infiammabili, presenti sotto forma di vapore, gasi o nebbia per un periodo continuativo.
  • Zona 1: in questo luogo è probabile la presenza occasionale di un’atmosfera esplosiva costituita da una miscela, in aria, di sostanze infiammabili intese come gasi, nebbia o vapore
  • Zona 2: in questo luogo, l’atmosfera esplosiva si costituisce a causa di una miscela di aria in sostanze infiammabili sotto forma di nebbia, gas o vapore che persiste soltanto per brevi periodi

Materiale: polveri

  • Zona 20: l’atmosfera esplosiva può generarsi sotto forma di nube di polveri combustibili presenti continuativamente, frequentemente o per lunghi periodi nell’ambiente
  • Zona 21: l’atmosfera esplosiva può generarsi sotto forma di nube di polveri combustibili che, occasionalmente, si presentano nell’aria
  • Zona 22: l’atmosfera esplosiva può presentarsi sotto forma di nube di polveri combustibili che persistano nell’aria soltanto per un breve periodo

Tra le cause più comuni di innesco delle esplosioni figurano la scintille, la presenza di fiamme o gas caldi, il surriscaldamento, l’autocombustione di polveri, le cariche elettrostatiche, le onde elettromagnetiche e le radiofrequenze.

settori industriali cui l’Atex si riferisce includono i cantieri navali, i carburanti, l’elettronica, il settore agroalimentare, il chimico-farmaceutico, quello della verniciatura e della tecnologia laser, i poligoni di tiro, l’industria delle armi e quella cosmetica.

Atex Zone

Il termine Atex (Atmosphère Explosible) identifica una abbreviazione della direttiva europea 94/9/CE relativa all’introduzione sul mercato di dispositivi, sistemi di protezione meccanici ed elettrici e componenti a prova di esplosione. Tale direttiva si riferisce ai fabbricanti di prodotti che sono destinati ad un utilizzo in aree cosiddette “a rischio di esplosione”.

Tra i prodotti cui si riferisce Atex figurano anche:

  • I dispositivi di comando
  • I dispositivi di controllo
  • I dispositivi di regolazione

Che si trovano al di fuori di ambienti a rischio di esplosione ma che, al contempo, garantiscono l’utilizzo in sicurezza di sistemi per la protezione dalle esplosioni stesse.

Gli ambienti denominati come Atex sono così suddivisi:

Materiale: gas, vapori o nubi

  • Zona 0: in essa l’atmosfera esplosiva è costituita da una miscela di aria e di sostanze infiammabili, presenti sotto forma di vapore, gasi o nebbia per un periodo continuativo.
  • Zona 1: in questo luogo è probabile la presenza occasionale di un’atmosfera esplosiva costituita da una miscela, in aria, di sostanze infiammabili intese come gasi, nebbia o vapore
  • Zona 2: in questo luogo, l’atmosfera esplosiva si costituisce a causa di una miscela di aria in sostanze infiammabili sotto forma di nebbia, gas o vapore che persiste soltanto per brevi periodi

Materiale: polveri

  • Zona 20: l’atmosfera esplosiva può generarsi sotto forma di nube di polveri combustibili presenti continuativamente, frequentemente o per lunghi periodi nell’ambiente
  • Zona 21: l’atmosfera esplosiva può generarsi sotto forma di nube di polveri combustibili che, occasionalmente, si presentano nell’aria
  • Zona 22: l’atmosfera esplosiva può presentarsi sotto forma di nube di polveri combustibili che persistano nell’aria soltanto per un breve periodo

Tra le cause più comuni di innesco delle esplosioni figurano la scintille, la presenza di fiamme o gas caldi, il surriscaldamento, l’autocombustione di polveri, le cariche elettrostatiche, le onde elettromagnetiche e le radiofrequenze.

settori industriali cui l’Atex si riferisce includono i cantieri navali, i carburanti, l’elettronica, il settore agroalimentare, il chimico-farmaceutico, quello della verniciatura e della tecnologia laser, i poligoni di tiro, l’industria delle armi e quella cosmetica.

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